Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Un prodigio, in erba

Un'immagine di Giacomo Puccini Giacomo Puccini
Un'immagine di Giacomo Puccini Giacomo Puccini
“Viene a scuola a scaldare i banchi”

Giacomo Puccini nacque a Lucca il 22 dicembre 1858. Il padre, Michele Puccini (1813-1864) era insegnante di armonia e contrappunto nonché direttore dell'Istituto Musicale "Giovanni Pacini" di Lucca, attualmente Istituto "Luigi Boccherini"; lo zio materno, Fortunato Magi, era maestro organista e di Cappella (gli avi di Giacomo erano grandi compositori di musica sacra).
Destinato sin da bambino a succedere al padre alla direzione dell'istituto, intraprese studi classici e nel 1874 si iscrisse all'Istituto Pacini con grande gioia della madre, Albina.
Fu allievo dello zio Fortunato poi di Carlo Angeloni, maestro di canto e di composizione dell'Istituto Musicale, già insegnante di Catalani e Luporini.

Il 1876 segnò per Puccini l'inizio del grande futuro: "l'aprirsi di una finestra sul mondo della musica", secondo Mosco Carner, noto esperto e critico delle opere pucciniane. L'11 marzo 1876 si recò a piedi a Pisa per assistere all'"Aida" di Verdi, che destò l'interesse musicale di Puccini nei confronti della tradizione operistica italiana.
Negli anni che seguirono, partendo proprio dal 1877, firmò alcune composizioni quali la cantata "I figli d'Italia" o il mottetto "Plaudite Populi" e il "Credo", quest'ultimi composti dallo stesso Puccini in occasione del cerimoniale liturgico per le celebrazioni del Patrono della città: San Paolino. Furono le prime occasioni che permisero a Lucca di apprezzare il genio musicale del compositore.
Completò gli studi all'Istituto Musicale Pacini di Lucca nel 1880 portando una composizione di musica sacra come saggio di diploma: la sua "Messa a 4 voci con orchestra" riscuoterà un grosso successo a livello locale, motivo per il quale sarà eseguita nella basilica di San Paolino il 12 luglio dello stesso anno.

Il successo della Messa produsse in Giacomo un effetto positivo: voleva perfezionare i suoi studi musicali, la carriera da direttore dell'Istituto Musicale e organista di Cappella gli stava stretta e decise di tentare l'ammissione al Conservatorio Verdi di Milano, il più rinomato istituto musicale italiano.